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Piatto tipico della cucina francese, potremmo chiamarlo fricassea di vitello con verdure, ad ogni modo è buonissimo e di facile esecuzione.

Prendete 1 Kg di bocconcini di vitello e fateli rosolare in una noce di burro, spolverizzate con fariana bianca e continuando a girare ultimate la doratura, spruzzate con vino bianco bagnate con brodo fino a coprire a filo la carne e cuocete a fuoco moderato semicoperto per 1 h ca.

A parte preparate le carote a rondelle, la cipolla tritata e i funghetti a fettine,  a cottura quasi ultimata aggiungete alla carne le carote e le cipolle e solo alla fine gli champignons. Regolate di sale e pepe.

In una ciotola sbattete 1/2 rossi d’uovo con succo di limone, prezzemolo e aggiungete la panna fresca 200 gr ca, versate la salsa sulla carne calda e mescolate con cura.

Servite con risotto bianco o purea di patate o orzo perlato.

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Una pietanza in uso nell’astigiano e importata nella mia cucina da un’amica piemontese di vecchia data, ricordo sempre con piacere la bagna cauda della sua mamma e il bollito misto con il bagnetto verde, quello rosso e la salsa di peperoni…delizie di gioventù!

Allora prendere 650 gr di carne di manzo e 300 gr di carne di maiale per spezzatino ovvero nn troppo magre e tagliate a cubotti. Battere e tritare 50 gr di lardo con salvia, rosmarino e unire 40 gr di burro, soffriggere con 1 cipolla tritata e due foglie di alloro. Versare le carni nel tegame e rosolare per qualche minuto, spruzzare con poco vino bianco e lasciare evaporare, quindi spolverizzare con farina bianca e girare con dovizia in modo che nn si attacchi e che la farina venga ben assorbita, aggiungere 1/2 bicchiere di vino rosso e poco brodo, se piace colorare con poco pomodoro e insaporire con un trito di sedano e carote qb. Cuocere a fuoco bassissimo 2 1/2 h.

Preparare a parte, in padella con poco olio e acqua qb, cipolline, patate a pezzetti e carote a rondelle e versare quando sono a metà cottura nella carne, finire di cuocere carne e verdure insieme. Tradizione vuole condire le tagliatelle con il sugo e servirle insieme alla carne in una festa di sapori e profumi.

 

 

DSC01857La spesa per 4/6 persone: 500 gr abbondanti di ciliege, 50 gr farina 00, 60 gr farina di mandorle, 60 gr zucchero, 4 uova, 1 bicchiere di latte scaldato con 1/2 bacello di vaniglia, 40 gr burro salato fuso a bassa temperatura, un pizzico di sale.
Accendo il forno a 210°.
Lavo e levo il nocciolo alle ciliege, in una capace scodella mescolo le due farine con il sale e lo zucchero e incorporo, una per una, le 4 uova, aggiungo il latte tiepido e il burro fuso.
Imburro e fodero con abbondante zucchero una pirofila 20/22 cm diamentro, metto sul fondo le ciliege snocciolate e ricopro il tutto con la pastella appena preparata.
Inforno e lascio cuocere 10 min. a 210° poi abbasso la temperatura a 180° e lascio finire di cuocere per altri 20 min. ca.
Faccio raffreddare fuori dal forno e servo spolverato di zucchero, tiepido o freddo, a scelta.

la spesa per 4: pane casereccio, 3 peperoni belli carnosi, paté di olive, capperi sotto sale, prezzemolo, basilico, aglio, olio extravergine oliva
Taglio il pane in tranci (2 pp) che faccio grigliare leggermente da ambo i lati, tolgo la pelle ai peperoni mettendoli sotto il grill o sulle braci di un barbeque, li pulisco bene e li taglio in filetti della larghezza di 1 cm., li condisco con poco olio, 1 manciata di capperi sciacquati dal sale,una punta d’aglio tritata insieme ad un mazzetto di prezzemolo, sale e pepe qb.
Spalmo un buon strato di paté di olive sul pane abbrustolito, vi appoggio delicatamente qualche fettina di peperone, scaldo il tutto qualche minuto nel forno e mando in tavola guarnito con foglie di basilico, pepe nero e un filetto d’olio.
Più che buono…delizioso!

Lipari  e’ un gran bel posto per passare una settimana di vacanza, in più’ avendo carissimi amici con una deliziosa proprietà e’ ancora meglio! Villa Olimpia, Villino Wanda e Casa Maria sono tre gradevolissime situazioni che accolgono con calore e ti fanno sentire assai bene! I gin & tonic di Beppe sono famosi nel mondo per il loro perfetto mélange e goduti la sera sulla terrazza vista mare e antica rocca con qualche fetta di salame locale e un ottimo canestrato al pepe nero ti fanno un immenso piacere! Maria invece ci ha cucinato questi splendidi filetti di spatola dei quali passo la ricetta, semplici da fare e di gusto buonissimo sono un secondo piatto che consiglio per far felici i Vostri cari!

Calcolo 200 gr di filetto di spatola a persona, olio , sale e pepe. Per la panatura formaggio pecorino locale e grana grattugiati, farina di pistacchi, poco pangrattato il tutto che basti ad impanare tutto il pesce.

Dopo aver impanato i filetti di pesce li adagio in una pirofila ben unta d’olio d’oliva e li inforno, a forno caldo 180 gradi ca per 15 minuti ca e poi per 5 minuti ca sotto il grill. Li servo ben caldi con zucchine in padella al profumo di menta e un bianco siciliano ben fresco.

Questo delizioso piatto non è difficile, ma il dosaggio dello zafferano e del curry deve essere molto attento, il primo non deve coprire il secondo ed entrambi devono solo abbracciare dolcemente il pesce. Se usate lo zafferano italiano, molto sapido, mettetene solo la punta di 1 cucchiaino e per quanto riguarda il curry, usate quello leggero (mild) profumato, ma non troppo piccante, 1 cucchiaino al massimo.

Ingredienti per 2 persone: 1 filetto di rana pescatrice di 400/500 gr ben pulito e spellato, 1 zucchina novella, 1 carota novella, 1 cipolla, la buccia di 1 limone non trattato, 50 gr di panna, fumetto di pesce, burro, zafferano, curry, sale e pepe.

Pulite e sfilettate la coda della rana pescatrice e tagliatela in 2 pezzi, tritate la cipolla, tagliate la zucchina e la carota in bastoncini così come la buccia del limone, preparate una tazza di fumetto di pesce con 1/2 dado. Fate sbollentare le verdure e la buccia del limone in acqua leggermente salata per 3 min. ca. scolate e fermate la cottura sotto l’acqua fredda. Rendete trasparente la cipolla tritata cuocendola dolcemente con una noce di burro, aggiungete qualche cucchiaio di fumetto caldo e lasciate cuocere dolcemente per 10 min., aggiungete la panna, lo zafferano, il curry, sale, pepe qb, le verdure e la buccia di limone sbollentati e lasciate insaporire per qualche minuto.

In una padella che possa contenerli cuocete con una noce di burro il pesce, a doratura ultimata aggiustate di sale e pepe.

Servite il pesce nappato con la salsa e con un cucchiaio di riso pilaf, mandate in tavola il resto della salsa in una salsiera.

 

Ingredienti per il flan: 2 pacchi di spinaci surgelati da 450 gr, 3 uova, abbondante parmigiano grattuggiato,  l.1/4 di latte, farina, burro, noce mosscata, pepe bianco, sale

Metto gli spinaci a cuocere in una grande padella con 1/2 bicchiere d’acqua, a cottura ultimata li strizzo bene per far uscire l’acqua restante, li condisco con sale, pepe e una noce di burro. Con il latte e 2 cucchiai scarsi di farina faccio la besciamella che condisco a mia volta con sale, pepe, noce moscata e 3 cucchiai di parmigiano grattuggiato. Trito bene gli spinaci e li mescolo alla besciamella in una grande ciotola, aggiungo le uova, aggiusto di sale, pepe e parmigiano. Ungo una forma con il buco in mezzo e la spolvero bene con il pangrattato, verso l’impasto, aggiungo sulla superficie poco pangrattato e qualche fiocco di burro, inforno a forno caldo 180° per circa 1h.

Ingredienti per le polpettine: 450 gr carne macinata di vitello e manzo, 1 grossa cipolla, 1 scalogno, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 cucchiaino di cumino, un cucchiaio di fiocchi di patate (preparato per purea), 1 uovo, sale e pepe qb, farina, olio o burro per cuocere.

Trito separatamente la cipolla, lo scalogno e il prezzemolo dopo averli accuratamente lavati e asciugati. In una grande ciotola mescolo tutti gli ingredienti e li lavoro a lungo per ottenere un impasto liscio e omogeneo. Formo delle polpettine grandi quanto una noce, le infarino e le cuocio in padella con olio o burro, a fuoco medio aggiungendo poca acqua o vino per renderle morbide.

Ingredienti per la salsa: 1 confezione di funghi misti surgelati o 500 gr di funghi misti freschi, quando è la stagione, l.1/4 di panna fresca, 1 scalogno e 1 cipolla piccola, sale e pepe qb, burro per cuocere

In poco burro soffriggo lo scalogno e la cipollina tritati, aggiungo i funghi e lascio cuocere facendo evaporare parte dell’acqua senza farli attaccare alla padella, spruzzo con poco vino bianco e finisco la cottura. Condisco con qualche cucchiaio di panna, sale e pepe.

Sformo il flan su un piatto di servizio rotondo, metto nel buco centrale e tutt’intorno le polpette e condisco con la salsa ai funghi, una spruzzata di prezzemolo per far bello e in tavola!

Questa pietanza è un ricordo dei capolavori culinari di mia madre, ne scrivo con un po’ di malinconia perchè nn è più con noi.

Questo piatto mi ricorda Roma e il suo Ghetto che tanto ha vissuto di Storia negli orribili anni di guerra. Come quello di Venezia, il Ghetto di Roma mi piace e mi fa sentire a casa, adoro passeggiare nelle strade, prendere un caffè al sole nelle piazzette con i tavolini fuori, in mezzo alla gente che fa la sua vita, la spesa, i bambini, il lavoro…E’ qui  che ho mangiato il miglior agnello con i carciofi della mia vita con gli amici/colleghi che con me seguivano De Fazio e la regia di movimento.

Questa è la ricetta che seguo, ce ne saranno di migliori, ma il risultato è buono, anche se a Milano sicuramente l’atmosfera è diversa! Mi faccio tagliare dal macellaio 1,5 kg di agnello a cubotti, spalla e collo, pelo 4/5 spicchi d’aglio, trito 1 cipolla, pulisco 8 carciofi, li taglio in ottavi e li metto in acqua fredda acidulata con succo di limone.

In una casseruola bassa e larga, scaldo poco olio d’oliva e soffriggo i pezzi di agnello 10 min. aggiungo gli spicchi d’aglio, giro e rigiro, spolvero con poca farina bianca, giro e rigiro, aggiungo la cipolla tritata, giro e rigiro, verso 1 bicchiere di vino bianco che lascio evaporare qualche minuto, abbasso il fuoco, copro e lascio cuocere 30 min. circa controllando che nn si asciughi troppo.

Aggiusto di sale e pepe, aggiungo i carciofi ben scolati dell’acqua acidulata e finisco la cottura per circa altri 30 minuti.

Ingredienti: 1,5 kg di agnello tagliato a cubotti, 5 spicchi d’aglio pelati e schiacciati, 1 cipolla tritata, 8 carciofi puliti e tagliati in ottavi, olio d’oliva, farina bianca, vino bianco, 2 limoni.

E’ una specialità che arriva dal quaderno delle ricette di pesce di mia madre, negli anni mi ero scordata di quanto fosse delizioso questo semplice piatto e l’ho riproposto qualche giorno fa alla mia dolce metà, ce lo siamo gustato con un bicchiere di vino bianco, un Picpoul de Pinet comperato nel Sud della Francia e precisamente in Languedoc et Roussillon, regione che merita una visita per le sue genuine bellezze! Naturalmente mi sono dimenticata di fotografare il piatto…ma forse è meglio così data la mia assoluta incapacità di fare una foto decente!

Conto dunque 4 sardine e circa 1 patata di media grandezza per persona, pulisco le sardine di testa, interiora e lisca e le apro a libro, pelo e affetto finemete le patate in modo da avere grandi rondelle. Lavo, asciugo e trito un mazzetto di prezzemolo con 1 spicchio d’aglio al quale ho levato l’anima, metto in una scodella 1 cucchiaino di pangrattato per sardina, aggiungo il trito di prezzemolo e aglio, 1 peperoncino sbriciolato, sale qb.

Fodero il fondo di una grande teglia con carta da forno ben oliata, formo con le fette di patate, accavallate leggermente una sull’altra, una base sulla quale depongo le sardine ben asciugate, ricopro il tutto con il pangrattato condito facendolo ben aderire ai pesci, condisco con un filo d’olio d’oliva e inforno per 15/20 min.

Si mangia caldo o tiepido, è un piatto buono, nutriente ed economico!

…bellissimo!

ilblogdibarbara

Con questo bellissimo collage della nostra amica “amica”.
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E che la luce sia con voi.

barbara

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