Questo piatto mi ricorda Roma e il suo Ghetto che tanto ha vissuto di Storia negli orribili anni di guerra. Come quello di Venezia, il Ghetto di Roma mi piace e mi fa sentire a casa, adoro passeggiare nelle strade, prendere un caffè al sole nelle piazzette con i tavolini fuori, in mezzo alla gente che fa la sua vita, la spesa, i bambini, il lavoro…E’ qui  che ho mangiato il miglior agnello con i carciofi della mia vita con gli amici/colleghi che con me seguivano De Fazio e la regia di movimento.

Questa è la ricetta che seguo, ce ne saranno di migliori, ma il risultato è buono, anche se a Milano sicuramente l’atmosfera è diversa! Mi faccio tagliare dal macellaio 1,5 kg di agnello a cubotti, spalla e collo, pelo 4/5 spicchi d’aglio, trito 1 cipolla, pulisco 8 carciofi, li taglio in ottavi e li metto in acqua fredda acidulata con succo di limone.

In una casseruola bassa e larga, scaldo poco olio d’oliva e soffriggo i pezzi di agnello 10 min. aggiungo gli spicchi d’aglio, giro e rigiro, spolvero con poca farina bianca, giro e rigiro, aggiungo la cipolla tritata, giro e rigiro, verso 1 bicchiere di vino bianco che lascio evaporare qualche minuto, abbasso il fuoco, copro e lascio cuocere 30 min. circa controllando che nn si asciughi troppo.

Aggiusto di sale e pepe, aggiungo i carciofi ben scolati dell’acqua acidulata e finisco la cottura per circa altri 30 minuti.

Ingredienti: 1,5 kg di agnello tagliato a cubotti, 5 spicchi d’aglio pelati e schiacciati, 1 cipolla tritata, 8 carciofi puliti e tagliati in ottavi, olio d’oliva, farina bianca, vino bianco, 2 limoni.

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