E’ Christian che si è inventato questo nome, chissà forse pensando a Napoli, alla Gatta Cenerentola, bellissimo spettacolo della Compagnia di Canto Popolare, che tanto ama!

Ecco la storia degli spaghetti Sciuè Sciuè:in una padella scaldo 4 cucchiai d’olio d’oliva, aggiungo 1 spicchio d’aglio schiacciato, un paio di filetti d’acciuga sott’olio a persona, spruzzo con vino bianco e aggiungo 1 scatola di pelati da 400 gr e una manciata di capperi ben dissalati in acqua corrente, lascio cuocere 10 min. ca infine aggiungo sale e peperoncino a gusto.

Nel frattempo metto abbondante acqua sul fuoco, salo a bollore e calo 350 gr di spaghetti di buona qualità. Scolo gli spaghetti molto al dente , ricordandomi di riservare una tazza del’acqua di cottura.

Finisco gli spaghetti saltandoli in padella con la salsa e,se necessario, aggiungendo un poco dell’acqua messa da parte. Travaso il tutto in un piatto di servizio spruzzando di prezzemolo trito e mettendo qualche foglia di basilico profumatissimo lasciata intera.

La ricetta è per 4 persone.

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