Ci sono sensazioni che non si dimenticano, gli anni passano e loro rimangono chiare e forti dentro di noi.

Il miglior piatto di minestra di lenticchie che abbia mai assaggiato mi salvò da un sicuro raffreddore tanti anni fa arrivando nell’isola di Ponza con un tempo freddissimo, pioggia e vento di libeccio. Non ricordo il posto, ma il gusto delizioso, le persone sorridenti ed il calore si, quelli li ricordo benissimo.

Da anni quando ho freddo ricerco quella dolcezza e quel sapore semplice e buono come la gioventù, l’amicizia, gli affetti.

Le lenticchie sono quelle piccole coltivate nelle isole dell’arcipelago, le lavo bene e le faccio bollire con molta acqua, un bouquet d’erbe,  senza sale. A cottura ultimata scolo le lenticchie e tengo da parte il brodo di cottura, trito finemente aglio, cipolla, peperoncino e prezzemolo, scaldo in una padella un poco d’olio d’oliva e soffriggo appena il trito profumato, aggiungo pomodori pelati e senza semi, d’estate, pelati in scatola, se inverno e porto a cottura in 5 minuti.

Aggiungo le lenticchie ed il brodo fino ad ottenere una minestra abbastanza densa, aggiusto di sale e servo con crostini di pane abbrustoliti, strofinati con poco aglio, messi assolutamente a parte.

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