Ed ecco la luce sta cambiando, tutto sembra più definito, sento il vento sulla pelle, è fresco…devo andare.

Metto a bollire il mio trancio di baccalà dopo averlo dissalato,dopo qualche minuto lo scolo e intanto che si fredda preparo un trito di aglio,cipolline fresche, prezzemolo e peperoncino. Lavoro acqua e farina con un pizzico di lievito per fare una pastella leggera e la lascio riposare coperta da un tovagliolo.

Spino e levo la pelle al trancio di pesce e lo sminuzzo con le mani, unisco il trito d’erbe e verso il tutto nella pastella, copro e attendo il momento di friggere in olio di semi a piccole cucchiaiate.

Ora il cielo è rosa, rosso, giallo…ancora una volta l’animo si commuove e ringrazia la meraviglia di questa natura.

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