La spesa per 4/6 persone: 1 pollo, assolutamente nn d’allevamento intensivo, tra 1,8 e 2 kg di peso, diviso in 6/8 porzioni, 500 ml di panna fresca liquida, 1 confezione di champignons de Paris già lavati e tagliati a fettine, 1 cipolla, olio d’oliva, burro qb
In una larga padella soffriggo in olio e burro i pezzi di pollo appena passati nella farina e quando hanno preso una bella colorazione dorata li trasferisco in casseruola dove ho fatto sciogliere una noce di burro, aggiungo la cipolla tagliata in grosse fette, sale, pepe e sfumo il tutto con 1/2 bicchiere di vino bianco.
Abbasso la fiamma, aggiungo quasi tutta la panna e lascio cuocere almeno 30 min. dolcemente, girando il pollo di tanto in tanto, facendo in modo che nn si attacchi al fondo.
Nel frattempo passo i funghi in padella con poco olio o burro, come preferisco, in modo che rendano tutta l’acqua, salo a gusto solo alla fine.
Passati i 30 min. di cottura del pollo aggiungo i funghi e proseguo ancora fino a che la carne sia tenera, quindi metto da parte i pezzi del pollo e li mantengo al caldo, passo la salsa al mixer, aggiungo solo se necessario sale, pepe o panna.
Servo il pollo nappato di salsa alla crema con un riso pilaf o un risotto bianco.

DSC01857La spesa per 4/6 persone: 500 gr abbondanti di ciliege, 50 gr farina 00, 60 gr farina di mandorle, 60 gr zucchero, 4 uova, 1 bicchiere di latte scaldato con 1/2 bacello di vaniglia, 40 gr burro salato fuso a bassa temperatura, un pizzico di sale.
Accendo il forno a 210°.
Lavo e levo il nocciolo alle ciliege, in una capace scodella mescolo le due farine con il sale e lo zucchero e incorporo, una per una, le 4 uova, aggiungo il latte tiepido e il burro fuso.
Imburro e fodero con abbondante zucchero una pirofila 20/22 cm diamentro, metto sul fondo le ciliege snocciolate e ricopro il tutto con la pastella appena preparata.
Inforno e lascio cuocere 10 min. a 210° poi abbasso la temperatura a 180° e lascio finire di cuocere per altri 20 min. ca.
Faccio raffreddare fuori dal forno e servo spolverato di zucchero, tiepido o freddo, a scelta.

la spesa per 4: pane casereccio, 3 peperoni belli carnosi, paté di olive, capperi sotto sale, prezzemolo, basilico, aglio, olio extravergine oliva
Taglio il pane in tranci (2 pp) che faccio grigliare leggermente da ambo i lati, tolgo la pelle ai peperoni mettendoli sotto il grill o sulle braci di un barbeque, li pulisco bene e li taglio in filetti della larghezza di 1 cm., li condisco con poco olio, 1 manciata di capperi sciacquati dal sale,una punta d’aglio tritata insieme ad un mazzetto di prezzemolo, sale e pepe qb.
Spalmo un buon strato di paté di olive sul pane abbrustolito, vi appoggio delicatamente qualche fettina di peperone, scaldo il tutto qualche minuto nel forno e mando in tavola guarnito con foglie di basilico, pepe nero e un filetto d’olio.
Più che buono…delizioso!

La spesa per 4/6 persone: 2 stinchi di bue, 3 scalogni, 1 cipollotto, vino rosso, brodo, margarina. Trito gli scalogni e il cipollotto e li faccio dorare leggermente in 1 cucchiaio di margarina, aggiungo gli stinchi e rosolo bene il tutto, quindi sale e pepe qb, spruzzo con 1 bicchiere di vino rosso e lascio evaporare. Copro la casseruola, abbasso la fiamma e lascio cuocere dolcemente per 2 h 1/2 aggiungendo, al bisogno, poco brodo insaporito con erbe profumate. Passo il sugo al cinese premendo bene per far uscire tutti i sapori, elimino la parte grassa, deglasso la casseruola con poco brodo e aggiungo il succo ottenuto alla salsa. Servo affettato con contorno di patate duchessa, il tutto nappato con parte della salsa, mando in tavola il resto in una salsiera.

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La spesa: 4 melanzane di media grandezza, 4 carote novelle, 2 pomodori perini maturi, 3 scalogni, 1 limone nn trattato, 1 cucchiaio di semi di finocchietto, olio extravegine di oliva, coriandolo in foglie, vino bianco.

Taglio le melanzane in 4 spicchi e levo i semi, le taglio ancora in pezzi e le metto in uno scolapasta con poco sale, pelo e affetto le carote, trito gli scalogni e affetto il limone. In una casseruola verso poco olio, gli scalogni tritati, i semi di finocchietto e soffriggo dolcemente senza far prender colore, aggiungo una spruzzata di vino bianco, lascio evaporare, sciacquo le melanzane dal sale e le asciugo in un canovaccio, le metto in pentola insieme alle carote, i pomodori e le fette di limone esattamente in quest’ordine. Copro e lascio sobbollire per 5 min. poi giro con cura le verdure in modo che i sapori si mischino bene, ricopro e lascio cuocere ancora 20 min. ca a fuoco dolce.

A cottura ultimata aggiusto di sale, pepe e limone, se necessita, verso le verdure nel piatto di portata e lascio raffreddare, prima di servire (meglio se riposano in frigorifero 1/2 giornata) aggiungo una buona dose di coriandolo fresco tritato.

 

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Lipari  e’ un gran bel posto per passare una settimana di vacanza, in più’ avendo carissimi amici con una deliziosa proprietà e’ ancora meglio! Villa Olimpia, Villino Wanda e Casa Maria sono tre gradevolissime situazioni che accolgono con calore e ti fanno sentire assai bene! I gin & tonic di Beppe sono famosi nel mondo per il loro perfetto mélange e goduti la sera sulla terrazza vista mare e antica rocca con qualche fetta di salame locale e un ottimo canestrato al pepe nero ti fanno un immenso piacere! Maria invece ci ha cucinato questi splendidi filetti di spatola dei quali passo la ricetta, semplici da fare e di gusto buonissimo sono un secondo piatto che consiglio per far felici i Vostri cari!

Calcolo 200 gr di filetto di spatola a persona, olio , sale e pepe. Per la panatura formaggio pecorino locale e grana grattugiati, farina di pistacchi, poco pangrattato il tutto che basti ad impanare tutto il pesce.

Dopo aver impanato i filetti di pesce li adagio in una pirofila ben unta d’olio d’oliva e li inforno, a forno caldo 180 gradi ca per 15 minuti ca e poi per 5 minuti ca sotto il grill. Li servo ben caldi con zucchine in padella al profumo di menta e un bianco siciliano ben fresco.

Questo delizioso piatto non è difficile, ma il dosaggio dello zafferano e del curry deve essere molto attento, il primo non deve coprire il secondo ed entrambi devono solo abbracciare dolcemente il pesce. Se usate lo zafferano italiano, molto sapido, mettetene solo la punta di 1 cucchiaino e per quanto riguarda il curry, usate quello leggero (mild) profumato, ma non troppo piccante, 1 cucchiaino al massimo.

Ingredienti per 2 persone: 1 filetto di rana pescatrice di 400/500 gr ben pulito e spellato, 1 zucchina novella, 1 carota novella, 1 cipolla, la buccia di 1 limone non trattato, 50 gr di panna, fumetto di pesce, burro, zafferano, curry, sale e pepe.

Pulite e sfilettate la coda della rana pescatrice e tagliatela in 2 pezzi, tritate la cipolla, tagliate la zucchina e la carota in bastoncini così come la buccia del limone, preparate una tazza di fumetto di pesce con 1/2 dado. Fate sbollentare le verdure e la buccia del limone in acqua leggermente salata per 3 min. ca. scolate e fermate la cottura sotto l’acqua fredda. Rendete trasparente la cipolla tritata cuocendola dolcemente con una noce di burro, aggiungete qualche cucchiaio di fumetto caldo e lasciate cuocere dolcemente per 10 min., aggiungete la panna, lo zafferano, il curry, sale, pepe qb, le verdure e la buccia di limone sbollentati e lasciate insaporire per qualche minuto.

In una padella che possa contenerli cuocete con una noce di burro il pesce, a doratura ultimata aggiustate di sale e pepe.

Servite il pesce nappato con la salsa e con un cucchiaio di riso pilaf, mandate in tavola il resto della salsa in una salsiera.

 

Piatto della cucina ebraica tripolina nn è oggi molto in uso, ma facile e veloce da eseguire, a parte 2 ore di cottura, lo consiglio per il suo gusto leggermente esotico che ci riporta a un tempo lontano, in quella bella terra d’Africa ora impoverita da anni di malgoverno e da una sanguinosa battaglia per la libertà…e speriamo che libertà sia!

La sera prima prendo 200 gr di fagioli neri e li metto a bagno in acqua, cosi come 200 gr di orzo.

Riduco 500 gr di vitello in bocconcini, pelo 5 spicchi d’aglio, preparo 1/2 l di brodo vegetale.

Cuocio in abbondante acqua nn salata i fagioli per 15 min. nel frattempo rosolo in una casseruola che possa contenere carne e fagioli l’aglio schiacciato con poco olio d’oliva, aggiungo la carne, 2 cucchiaini di cumino e 1 cucchiaino di peperoncino (evito se nn piace piccante) continuando a girare la carne per farla ben insaporire nelle spezie, condisco con sale qb, poca salsina di pomodoro e aggiungo alla preparazione i fagioli scolati dal loro brodo, che conservo per bagnare il tutto durante la cottura. Abbasso la fiamma, copro appena con il brodo dei fagioli e lascio cuocere per h 1 3/4 ca. facendo attenzione a che nn asciughi troppo, a metà ca di questo tempo aggiungo 2 patate a tocchetti.

Affetto una cipollina, riduco in pezzettini minuscoli 1 gambetto di sedano, di quelli in cima con tutte le sue foglie e 1 carota piccola e li metto a soffriggere in poco olio d’oliva, aggiungo l’orzo scolato e faccio insaporire il tutto aggiungendo sale e peperoncino a gusto, copro a filo con il brodo vegetale e lascio cuocere 15/20 minuti a fuoco medio.

Mangiato ben caldo con una spruzzata di prezzemolo e coriandolo tritati è un piatto unico di grande bontà!

Ingredienti per 4 persone:

per lo spezzatino 200 gr fagioli, 500 gr vitello, 5 spicchi d’aglio, 2 cucchiaini di cumino, 1 cucchiaino di peperoncino, 6 cucchiai di salsa di pomodoro, brodo di cottura dei fagioli, olio d’oliva, sale

per l’orzo 200 gr orzo, 1 cipollina, 1 gambetto di sedano, 1 carota piccola, brodo vegetale qb, olio d’oliva, sale qb.Immagine

Ingredienti per 4 persone: 1/2 zucca nn troppo grande, 300 gr carne trita (agnello o manzo), 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio senz’anima, 2 cucchiai di prezzemolo trito, 2 uova, 1 cucchiaino di cumino,1 cucchiaino di cannella, sale, pepe qb. olio di semi.

Metto la zucca nel forno caldo a 150°, svuotata dei semi e coperta con un foglio di carta d’argento e la lasco cuocere per 1h ca.

Trito finemente e separatamente, aglio, cipolla e prezzemolo e li verso in una ciotola insieme alla carne, passata 2 volte al tritacarne, aggiungo cumino, cannella, sale e pepe a gusto.

Quando la zucca è cotta la svuoto con un cucchiaio, trito bene la polpa e l’aggiungo alla preparazione insieme a 1 uovo intero, lavoro il composto in modo da renderlo ben omogeneo, lo copro e lo metto in frigorifero per almeno 1 h.

Formo delle piccole polpette che passo nella farina e poi cuocio in padella con l’olio di semi, a doratura ultimata, aggiungo 1 mestolo di brodo, 1 peperoncino intero e se piace, poco concentrato di pomodoro, finisco la cottura dolcemente per 20 min. ca.

Servo cosparse di prezzemolo trito con orzo o riso a piacere.

Milano-20140409-00291Ingredienti per 4 persone: 1 kg di manzo per stracotto, 1 cipolla, 2 spicchi d’aglio, 1 grossa carota, 1 gambetto di sedano con tutte le foglie, 2 foglie di alloro, 2 gambi di prezzemolo con tutte le foglie, 1 manciata di pomodorini divisi a metà, 4cm di zenzero pelato e tagliato in fettine sottili, olio d’oliva, 1 bicchiere di vino rosso, sale e pepe a gusto.

In olio caldo faccio dorare il pezzo di carne da tutti i lati, aggiungo sale e pepe a gusto, bagno con il vino rosso ( oggi era Basinas di Giovanni Daglio) e aggiungo le verdure tagliate a tocchetti, copro il tutto  e lascio “peppiare” a fuoco bassissimo per più di 2 ore controllando che nn asciughi troppo e bagnando eventualmente con poco brodo.

A cottura ultimata passo le verdure nel mixer e aggiusto di sale e pepe mentre la carne intiepidisce sul tagliere, quindi affetto e ricopro lo stracotto con il purea di verdure aggiungendo poca erba cipollina tagliata al momento e qualche fettina di pane abbrustolita, scaldo se necessario nel micronde e porto in tavola… il profumo è invitante e alla fine ce lo siamo mangiato con grande piacere!

Il verbo peppiare che significa “appena appena bollire” è usato frequentemente negli scritti di cucina del grande Eduardo de Filippo, nn solo straordinario scrittore di meravigliose commedie, ma anche buon conoscitore della cucina partenopea, di questo verbo mi piace il suono che mi rimanda alle vecchie cucine economiche sulle quali si cucinava qualche tempo fa e che mi hanno visto straordinariamente interessata alle varie preparazioni durante la mia infanzia.

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